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  1. Torre del Greco, Mara Carfagna nella sede dell'associazione Marittimi per il Futuro

    Dopo l’incontro con la leader di Fratelli D’italia Giorgia Meloni nel corso del suo tour napoletano, i rappresentanti dell’associazione Marittimi per il Futuro hanno incontrato il vice presidente della Camera Mara Carfagna, intervenuta ieri in città a sostegno del candidato sindaco del centrodestra, Luigi Mele.
    Tappa finale del tour presso la sede dell’associazione, dove Luigi Mele e Mara Carfagna hanno rinnovato il loro impegno per difendere il lavoro dei marittimi italiani.
    Soddisfatti i responsabili dell’associazione da sempre in prima linea a salvaguardia del lavoro del mare che hanno ribadito le difficoltà che oggi vive la categoria.

  2. Giorgia Meloni incontra i Marittimi per il Futuro. Appello al ministro del Lavoro, l'impegno: "Porterò il caso in Parlamento"

    Nel corso del tour napoletano della leader di Fratelli d'Italia a Napoli c'è stato anche un momento dedicato all'associazione Marittimi per il Futuro di Torre del Greco. Giorgia Meloni ha incontrato una delegazione di marittimi assicurando il suo impegno sul tema del lavoro agli italiani, rivolgendo un appello al ministro del Lavoro Luigi Di Maio e assicurando: "Porterò il caso in Parlamento".

  3. Marittimi in marcia a Ercolano: il grido per il lavoro

    Lavoro e dignità per i marittimi italiani. La rabbia dei lavoratori del mare torna in piazza ieri per la prima volta ad Ercolano. È partito da piazza Trieste il corteo promosso e organizzato dall'associazione Marittimi per il Futuro di Torre del Greco. Tra le ragioni della protesta la vertenza New TTT Lines, la mancata approvazione della Cociancich e la legge 30/98.
    Con cori, striscioni e bandiere hanno fatto sentire la propria voce, accompagnati da mogli e figli. Alla manifestazione anche una delegazione di obbligazionisti della Deiulemar e alcuni candidati sindaco e consiglieri della vicina Torre del Greco.
    Grande assente il sindaco della città degli scavi Ciro Buonajuto.

  4. Marittimi per il Futuro, domani in piazza. L'appello ai candidati

    Pronti a tornare in piazza per far sentire la propria voce. Dopo l’ultima manifestazione a Sorrento, i lavoratori del mare hanno organizzato per domani un corteo lungo le strade della vicina Ercolano con raduno a piazza Trieste alle 17. “Siamo stufi della strafottenza e dell’arroganza - è la voce dei Marittimi per il Futuro - di chi aveva il dovere di parlare, di agire e fino ad oggi ancora non l’ha fatto”. Sott’accusa istituzioni e sindacati per la cattiva interpretazione della legge 30/98, un concetto più volte ribadito. “Abbiamo fino ad oggi dimostrato che la forza della nostra associazione è rappresentata dai tantissimi marittimi ormai stanchi delle promesse ricevute e stufi di vedere che la Confitarma fruisca dei benefici fiscali previsti dallo Stato italiano pur continuando ad utilizzare personale extracomunitario. Oggi assistiamo ancora una volta ad una vigliaccata nei confronti dei lavoratori marittimi, che oltre alle continue mortificazioni giornaliere, vengono derisi da armatori e faccendieri senza scrupoli che hanno il solo scopo di arricchirsi sulle loro spalle e su quelle dello Stato italiano”.
    Riflettori accesi sulla vertenza della New TTT Lines. “Grimaldi dopo aver acquistato la linea e le relative navi - attaccano i rappresentanti dell’associazione - ha lasciato per strada circa 200 lavoratori meridionali asserendo che la linea era improduttiva. E’ vergognoso!
    Non manca l’ennesimo appello ai politici italiani affinché - dicono - si facciano portavoci delle nostre istanze. Facciamo sì che la nostra marineria torni ad essere rispettata a livello mondiale come una volta e che gli italiani ritornino sulle navi italiane”.

  5. Marittimi per il Futuro, giovedì il corteo ad Ercolano. Rinvio causa maltempo

    La manifestazione di protesta organizzata dall'associazione Marittimi per il Futuro, originariamente in programma per martedì pomeriggio è stata rinviata a giovedì per le avverse condizioni meteo. Il concentramento è a piazza Trieste alle 17. Il corteo attraverserà le vie della città. Riflettori accesi sulla vertenza dei marittimi della New TTT Lines, sulla legge 30/98 e l'emendamento Cociancich.

  6. La rabbia dei marittimi torna in piazza, corteo martedì ad Ercolano

    La rabbia dei marittimi torna in piazza. Dopo l’ultima manifestazione a Sorrento, i lavoratori del mare torneranno a far sentire la propria voce. E’ in programma infatti il prossimo martedì 15 maggio un corteo lungo le strade della vicina Ercolano con raduno a piazza Trieste alle 18. “Siamo stufi della strafottenza e dell’arroganza di chi aveva il dovere di parlare, di agire e fino ad oggi ancora non l’ha fatto - è la voce dei marittimi per il futuro -”. Sott’accusa istituzioni e sindacati per la cattiva interpretazione della legge 30/98, un concetto più volte ribadito. “Abbiamo fino ad oggi dimostrato che la forza della nostra associazione è rappresentata dai tantissimi marittimi ormai stanchi delle promesse ricevute e stufi di vedere che la Confitarma fruisca dei benefici fiscali previsti dallo Stato Italiano pur continuando ad utilizzare personale extracomunitario. Oggi assistiamo ancora una volta ad una vigliaccata nei confronti dei lavoratori marittimi, che oltre alle continue mortificazioni giornaliere, vengono derisi da armatori e faccendieri senza scrupoli che hanno il solo scopo di arricchirsi sulle loro spalle e su quelle dello Stato Italiano”. Riflettori accesi sulla vertenza della New TTT Lines. “Grimaldi dopo aver acquistato la linea e le relative navi - attaccano i rappresentanti dell’associazione - ha lasciato per strada circa 200 lavoratori meridionali asserendo che la linea era improduttiva. E’ vergognoso! E’ per questo motivo che il prossimo 15 Maggio saremo ad Ercolano con la ferma intenzione di richiedere l’immediata applicazione della legge “Cociancich”. Legge che doveva essere già applicata nel triennio 2016/2018 ma, la Confitarma, con alcuni politici di favore, l’ha fatta slittare di un anno con conseguente posticipo degli stanziamenti nel triennio 2017/2019 e penalizzazione dei Marittimi Italiani che già l’anno scorso avrebbero potuto usufruire degli incrementi occupazionali che l’erogazione di tali incentivi avrebbe comportato. Il nostro intento - proseguono - è quello di coinvolgere Marittimi provenienti da tutto il territorio per sostenere una battaglia a favore dell’occupazione e contro un sistema e una confederazione di armatori che invece continua a penalizzare la forza lavoro italiana. Non manca l’ennesimo appello ai politici italiani affinché - dicono - si facciano portavoci delle nostre istanze. Facciamo sì che la nostra marineria torni ad essere rispettata a livello mondiale come una volta e che gli italiani ritornino sulle navi italiane”. A sostegno dei marittimi italiani, dopo la Meloni, Grillo e Confintesa arriva anche Matteo Salvini che annuncia un confronto con l’associazione in videoconferenza nelle prossime ore.

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