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  1. Marittimi per il Futuro, assemblea con i lavoratori a Torre del Greo

    Informare i lavoratori del mare sulle novità in merito alla questione dell’assistenza sanitaria a seguito del protocollo d’intesa stipulato il 12 luglio 2019. Questo l’obiettivo dell’assemblea pubblica voluta dall’associazione Marittimi per il Futuro questo pomeriggio nell’auditorium della Santissima Trinità a Torre del Greco. Un incontro importante con il Consiglio Direttivo dell’Associazione e non solo per fare il punto della situazione. 

    Di recente i vertici dell’associazione sono stati ricevuti a Roma al Ministero della Salute dal direttore generale della prevenzione sanitaria Claudio D’Amario. 

    Sotto accusa il mancato rispetto protocollo da parte della Campania. 

    Sotto i riflettori anche l’annosa questione della riapertura sul territorio della Cassa Marittima, chiusa dal 2012. Una battaglia che l’associazione porta avanti da sempre a tutti i livelli. 

    L’assemblea si è aperta con un minuto di silenzio per il marittimo bulgaro di 24 anni morto ieri a seguito dell’Incidente a bordo della nave cargo “Malta” della Grimaldi. 

  2. Assemblea pubblica di Marittimi per il Futuro per discutere dei problemi del comparto - INTERVISTA

    Assemblea pubblica dell'associazione Marittimi per il Futuro di Torre del Greco per discutere delle problematiche del comparto, in particolare la questione Cassa Marittima.

    L'appuntamento è per martedì 8 ottobre nella sala convegni della SS. Trinità.

  3. Marittimi per il futuro: sit-in a Roma. Ricevuti dal direttore del Mit Coletta

    La rabbia dei marittimi di Torre del Greco sbarca nuovamente a Roma. Sit-in questa mattina nella capitale, promosso dall’associazione Marittimi per il Futuro, in occasione dell’incontro voluto dal Direttore Generale del Ministero dei Trasporti, Mauro Coletta che ha convocato le associazioni degli armatori, Confitarma ed Assarmatori, per discutere del Registro Internazionale, la legge 30 del 1998.

    Con cori, striscioni e bandiere hanno fatto sentire la propria voce ribadendo le difficoltà che vive il comparto marittimo. Sono, infatti, 50mila i marittimi italiani disoccupati.

    Sulla questione è intervenuto anche l’armatore napoletano Vincenzo Onorato: gli armatori italiani pretendono privilegi che nessuna industria italiana riceve, Ma sulle navi italiane devono essere imbarcati marittimi italiani-comunitari o anche marittimi extracomunitari ma allo stesso contratto degli italiani, altrimenti fine dei privilegi. Non siamo razzisti e guai a chi sfrutta la povertà della gente.

    Una delegazione dell’associazione è stata poi ricevuta dal direttore Coletta che ha ribadito una nuova convocazione per il mese di settembre. “In quell’occasione - conclude il presidente Vincenzo Accardo - porteremo all’attenzione del Ministero un corposo dossier”.

  4. Una raccolta fondi per aiutare un marittimo in difficoltà - L'INIZIATIVA

    Una raccolta fondi per aiutare un marittimo in difficoltà. L’iniziativa arriva dall’associazione Marittimi per il Futuro di Torre del Greco per
    dare una mano a Sergio Esposito, 52 anni, marittimo di Napoli colpito da infarto lo scorso 16 luglio mentre era a bordo della nave. Da quel momento per lui è cominciata una vera e propria odissea.

    Tutti i marittimi potranno fare una donazione attraverso un modulo che verrà consegnato loro a bordo delle navi della Tirrenia o sarà possibile compiere un gesto di solidarietà recandosi presso la sede dell’associazione.

  5. Problematiche dei marittimi, Palomba scrive al premier Conte

    Una lettera al presidente del Consiglio Giuseppe Conte per chiedere la convocazione di una conferenza nazionale del comparto marittimo italiano. Un’iniziativa a firma del sindaco di Torre del Greco Giovanni Palomba che arriva dopo la recente assemblea pubblica “Quale futuro per i marittimi italiani”, promossa dall’associazione Marittimi per il Futuro per dare voce ai lavoratori del mare e riaccendere i riflettori sulle problematiche del comparto marittimo, dal lavoro alla formazione. Già in quell’occasione il primo cittadino lanciò la proposta di istituire un tavolo permanente sulle problematiche del settore che potesse interfacciarsi con gli organi sovracomunali. Poi la decisione di scrivere alle più alte cariche dello Stato, la lettera infatti è indirizzata anche ai Vice Presidenti, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, nonchè, al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli con la richiesta di indire in tempi brevi una conferenza nazionale del comparto marittimo italiano. Una richiesta che non a caso arriva dall’amministrazione di Torre del Greco che è il secondo compartimento marittimo in Italia per numero di matricole iscritte nella gente di mare. Una capacità, tuttavia, che non riesce a tradursi in ricchezza concreta, a causa della forte crisi che, ormai da anni, sta investendo l'intero comparto marittimo. Il primo cittadino auspica, anche, la costituzione di un tavolo preparatorio presso il Dicastero delle infrastrutture e dei trasporti, al quale possano sedere tutte le categorie e le associazioni di settore.
    "Non possiamo più restare inermi e in silenzio dinanzi ai fenomeni di crisi che investono, forse, il settore principale che dà impulso all'economia del nostro territorio, ovvero, il mare. E’ necessario - prosegue Palomba - avviare una fase di ripresa e di rilancio dei livelli occupazionali. É per questo che ho chiesto, formalmente, al Governo e ai suoi più alti rappresentanti di voler organizzare una conferenza nazionale che sarei onorato di poter ospitare, entro l'anno, a Torre del Greco".

  6. Un tavolo permanente sulle problematiche del comparto marittimo

    E’ il grido disperato di Pasquale Ientile, marittimo da oltre 20anni. Grande partecipazione ieri nella sala convegni della Santissima Trinità all’assemblea pubblica “Quale futuro per i marittimi italiani”, fortemente voluta dall’associazione Marittimi per il Futuro di Torre del Greco per dare voce ai lavoratori del mare, analizzare e comprendere disagi e problematiche ed individuare strumenti e modalità di intervento, nell’ottica di un confronto costruttivo.
    Diversi gli interventi dei marittimi dalla platea. Storie di disagio e di difficoltà a trovare un imbarco.
    Dopo i saluti del presidente Accardo, il vice capitano Esposito ha fatto un’analisi a 360 gradi sulle tematiche strategiche del comparto, dal lavoro alla formazione. Al dibattito pubblico con i lavoratori del mare hanno partecipato anche i rappresentanti dei sindacati autonomi e il sindaco della città di Torre del Greco Giovanni Palomba. Dall’amministrazione torrese l’idea di un tavolo permanente che possa interfacciarsi con gli organi sovracomunali.
    Grandi assenti i sindacati confederali, Cgil, Cisl e Uil e il sindaco della città di Ercolano Ciro Buonajuto che si sono così sottratti al confronto con i marittimi.
    Da tutti i presenti la volontà di riprendere la mobilitazione e portare nuovamente le problematiche del comparto marittimo italiano all’attenzione degli organi competenti.

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