La matematica è spesso trascurata dalle imprese che a volte non sanno neppure come sfruttarne le infinite (quasi per definizione) potenzialità. Per questo, con l’appoggio del CNR, è nato lo Sportello Matematico, pensato per mettere in collegamento impresa e centri di ricerca. I risultati, come ha spiegato Roberto Natalini, Direttore dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo M. Picone, sono sorprendenti e spesso inaspettati, soprattutto per le aziende che scoprono di aver trovato un incredibile alleato.

A volte però non sono tecnologia o calcoli raffinati a risolvere il problema, ma la fortuna e l’intuito di fare la cosa giusta al momento giusto. La Xerox inventò, e brevettò il mouse con la pallina, troppo presto, dando vita ad un oggetto poco funzionale. Il colpo di genio della Apple fu di comprare il brevetto anni dopo, al momento giusto, e di reinventare il prodotto progettandolo con una scocca di plastica e un meccanismo elementare per la sua manutenzione.

Chissà invece quale sarà la tecnologia che si affermerà nella lunga campagna blockchain/bitcoin, vari ed eventuali. Noi di Cafè Triwù non lo sappiamo; al momento il nostro compito è quello di mostrare quali sono i player in campo. Sono tanti, importanti e tutti con opinioni tra loro diverse. Nella quarta puntata abbiamo sentito Giacomo Zucco Ceo di Blockchainlab un centro di ricerca, consulenza e un po’ venture capital nato a Milano. Perché non raccontarlo?

Ma come si evolve la tecnologia? Ce lo raccontano Telmo Pievani, filosofo evoluzionista, e Luca De Biase, responsabile di Nòva, che in un loro saggio,  – Come saremo, edito da Codice – propongono un parallelo forte e strutturato fra l’evoluzione di animali e macchine, sostenendo, tra l’altro, che chi innova dovrebbe interpretare e utilizzare questa visione della tecnologia.

Così come i freni sono stati inventati per poter sfrecciare più velocemente, la sicurezza informatica serve a poter navigare e mettere tutto in rete più liberamente. Yoroi in questo senso sta sviluppando una piattaforma difensiva diffidente. Non si fida al 100% delle risposte automatiche e per questo prevede sempre la presenza di un analista (umano) al centro del suo sistema di protezione. Ne abbiamo parlato con David Bevilacqua AD della startup romagnola.

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