-
Aversa (CE) - Vittime camorra, sezione Anppe intitolata a De Angelis
Aversa (Caserta) - “La polizia penitenziaria ieri oggi e domani”. E' il tema dell’incontro che ha visto l’inaugurazione di Aversa della sezione Anppe (Associazione nazionale polizia penitenziaria) di Aversa, ntitolata all’agente Gennaro De Angelis, padre dell’ex sindaco di Cesa Vincenzo De Angelis, ucciso il 15 ottobre 1982 e riconosciuto vittima del dovere e della criminalità organizzata. L'evento si è tenuto al centro culturale “Caianiello” (ex Macello) di via Tristano, su iniziativa del vicesindaco di Aversa, Nicla Virgilio.
Alle 15.30 è stata scoperta una targa in via Garofalo, poi tappa al centro “Caianiello” per il convegno a cui erano presenti il vicesindaco Virgilio, il dottor Donato Capece, presidente dell’Anppe nazionale e segretario generale del Sappe, il procuratore capo di Nola Mancuso, il dottor De Feo, il dottor Mascone, l’avvocato Trofino, il commissario Rosano, insieme ai familiari di De Angelis.
“Ringrazio l’Anppe – ha detto l’assessore Virgilio – per aver reso la città di Aversa nuovamente protagonista di uno dei dibattiti più interessanti a livello nazionale e anche più delicati come quello del sistema carcerario e del sovraffollamento delle carceri e soprattutto del complicato e difficile ruolo del poliziotto penitenziario che nonostante gli enormi passi avanti fatti nel riconoscere loro grande dignità, coraggio e senso di devozione ancora oggi si fa fatica a conferirgli il giusto valore e merito, causa il peso di un mestiere difficile e lo scotto da pagare: essere uomini dello Stato all’interno di quel non-luogo che è il carcere”.
“Ad Aversa – ha aggiunto il vicesindaco – c’è la scuola di formazione di polizia penitenziaria presso il Castello Aragonese e l’Ospedale psichiatrico giudiziario, struttura questa più antica e più grande d’Italia che non deve essere vista solo come un luogo di detenzione ma anche come luogo di rieducazione e inserimento dei detenuti nell’ambito delle attività sociali, come dimostra l’area verde in cui attualmente, grazie ad un progetto di collaborazione con enti privati, si effettua l’ippoterapia”.
“Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questa iniziativa”, ha commentato Vincenzo De Angelis, figlio di Gennaro, che, commosso, ha tratteggiato brevemente la figura del padre: “Era una persona forte caratterialmente, una persona onesta. Anche se l’ho avuto per pochi anni per me è stata una guida importante e lo è ancora tutt’oggi”. (04.05.13) -
Cesa (CE) - Incidente in moto, l'ultimo saluto a Elio Mazzara
Cesa (Caserta) - Centinaia di persone hanno partecipato mercoledì pomeriggio ai funerali di Elio Mazzara, il 29enne di Cesa morto in un tragico incidente in moto, domenica scorsa, al confine con Gricignano. Il rito è stato celebrato nella chiesa di San Michele, al rione Ferrovia di Aversa, poi la salma è stata trasportata al cimitero di Cesa. Amici e conoscenti ricordano Elio come un bravo ragazzo, e respingono le insinuazioni mosse attorno alla figura del giovane, dovute ai problemi giudiziari del padre, puntando il dito contro le condizioni del manto stradale, che sarebbe tra le cause del sinistro. Intanto, la comunità prega per Gennaro Marino, l'altro ragazzo coinvolto nell'incidente, che viaggiava insieme alla vittima. (08.05.13)
-
Cesa (CE) - Incidente in moto, il ricordo di Elio
Cesa (CE) - La comunità di Cesa piange la morte di Elio Mazzara, e prega per Gennaro Marino, l’altro ragazzo coinvolto nel tragico incidente in moto, domenica scorsa, al confine con Gricignano. Alla vigilia delle esequie di Elio (che si terranno mercoledì, alle 15, nella chiesa di San Michele, al rione Ferrovia di Aversa) abbiamo raccolto alcune testimonianze nella cittadina. Un familiare del 21enne Gennaro smentisce alcune voci sulle condizioni del 21enne, chiarendo che i medici non l’hanno ancora dichiarato fuori pericolo perché si tratta di un paziente con politrauma, e denuncia la situazione in cui versano le strade cittadine e dei territori limitrofi.
C’è poi chi ricorda Elio, 29 anni, come un bravo ragazzo, che lavorava, e che non era coinvolto in alcun modo nelle vicende riguardanti il padre, Nicola. La sua passione per le moto da corsa gli è stata però fatale. Il sindaco Cesario Liguori, interpretando il sentimento dei suoi concittadini, manifesta sgomento e tristezza per lo sfortunato destino di Elio e vicinanza alla famiglia Marino per le sorti di Gennaro. (07.05.13) -
Napoli - "Criature" nuovo spettacolo del "Delirio Creativo"
Napoli - "La bellezza salverà il mondo". Ne era convinto il grande scrittore russo Fedor Dostoevskij nella sua travagliata esistenza, spesa alla ricerca del bello nelle forme più semplici e recondite; così come ne è convinto Raffaele Bruno. La storia del principe Myskin avrà sicuramente lasciato il segno nel fondatore del Delirio Creativo e nella sua folle passione per l'arte espressiva. Il teatro come palcoscenico delle umane vicende, lo spettatore come protagonista di un viaggio personale e allo stesso tempo condiviso con gli astanti in sala: questa è l'obiettivo che il Delirio promette di offrire anche nella sua ultima produzione teatrale "Criature", portata in scena il 5 maggio, al Teatro Palcoscenico di Napoli.
Raffaele Bruno, trentanovenne sceneggiatore e regista della pièce teatrale, è al suo terzo lavoro. Dopo "Urla" (messo in scena con il patrocinio regionale in diverse scuole e teatri campani) e il Ghiaccio sulla pancia, ecco Criature. Il lavoro, in attesa di affrontare la prova del fuoco del pubblico, ha già ricevuto importanti riconoscimenti della critica. Finalista alla rassegna teatrale "Lodi di pace" e menzione d'onore a" Parole in corsa", parti del testo sono state raccolte in un libro edito dalla Full Color Sound. Nato 8 anni fa come laboratorio interattivo, il Delirio ha cercato di dare sostanza, attraverso l'improvvisazione estrosa, al caos organizzato; un rito collettivo in cui viene celebrata la sacralità dell'esperienza teatrale.
In questi anni il laboratorio per la "liberalizzazione delle menti creative" si è affermato fino a diventare riferimento nella produzione teatrale sui generis. Grandi meriti devono essere riconosciuti alla maturazione individuale e professionale del regista, che ha potuto raffinare il suo metodo arricchendolo di contaminazioni artistiche d'alto profilo. Bruno in questi anni ha avuto modo di collaborare con Stefano Benni, di cui è assistente per la fase teatrale durante i suoi corsi. E' proprio il celebre scrittore e poeta bolognese il padrino d'eccezione di Criature; la rappresentazione scenica di una vicenda realmente accaduta dagli alti contenuti drammatici. La storia di un giovane killer che sta per ammazzare il boss quando questi si fa scudo del corpo del proprio bambino. Una vicenda di cronaca a forti tinte nere, narrata dal punto di vista dei protagonisti, non senza lasciar che una luce gentile rischiari di speranza la platea.Il pubblico anche in questo spettacolo avrà un ruolo importante. Il Teatro Palcoscenico, sito in via Gaetano Argenteo, per l'occasione sarà attrezzato come un grande palco per permettere ad ogni singolo spettatore di essere parte attiva del "rito sacro" che sarà celebrato a teatro. Criature rappresenta un ulteriore passo in avanti nella crescita esponenziale del "Delirio creativo": l'opera della maturità.
Una sinfonia di "Una musica di speranza e di dolore assieme, solo a Napoli si può suonare" -- come recita la dedica di cui Stefano Benni ha fatto dono al Delirio dopo aver letto il testo dell'opera. Un'esperienza unica, in definitiva,come unica ed inimitabile è la capacità degli artisti napoletani di bruciare drammi e speranze,lutti e resurrezioni dell'umana realtà nello spazio di un atto. (05.05.13)
-
Caserta - Tra Veglia e Sonno , il terzo disco degli Sha'Dong
Caserta - "Tra Veglia e Sonno", il terzo disco degli Sha'Dong (25.04.13)
-
Trentola Ducenta (CE) - "Quelli del Pattinaggio" al centro commerciale "Jambo"
Trentola Ducenta (Caserta) - Hockey e pattinaggio al centro commerciale "Jambo" di Trentola Ducenta con i talenti dell'Asd "Quelli del pattinaggio", associazione che opera ad Aversa e nell'agro aversano. Per l'occasione si sono esibiti i campioni Kimon Fusco, Diego Araujo, e Manuela e Daniele Palo. "Sport e famiglia" è il motto del sodalizio sportivo, come ci racconta Raffaella Galloppo. (01.05.13)